A far data dal 20 maggio 2019 il sistema sanzionatorio delineato dal nuovo quadro normativo in ambito Privacy troverà piena applicazione.

Il periodo “di grazia” previsto dall’art. 22, co. 13 del D.Lgs 101/2018 (con il quale si è provveduto a recepire il cd. GDPR), termina proprio il 20 maggio 2019.

Dispone infatti la norma: “Per i primi otto mesi dalla  data  di entrata  in  vigore del presente decreto, il Garante per la protezione dei dati personali tiene conto, ai fini dell'applicazione delle sanzioni amministrative e nei limiti in cui risulti compatibile con le disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679, della fase di prima applicazione delle disposizioni sanzionatorie”.

Nonostante, la vaghezza e l’imprecisione della disposizione normativa sopra richiamata, pare comunque evidente, che i titolari e/o responsabili del trattamento a far data dal 20 giugno 2019 non potranno più beneficiare degli “sgravi” in termini sanzionatori riconosciuti dall’Autorità Garante per la protezione dei Dati derivanti dalla fase di prima applicazione del Regolamento. Questi ultimi, dunque, sono tenuti, ora più che mai, ad osservare pedissequamente e scrupolosamente le nuove norme introdotte dal GDPR.

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